Codice destinatario contro PEC: una piccola esperienza

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Gregorio Galli
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Codice destinatario contro PEC: una piccola esperienza

Messaggio da Gregorio Galli » dom ott 20, 2019 11:17 am

Uscito da una delle più lunghe e complesse vendemmie che io possa ricordare e ripresi i miei doveri burocratico-amministrativi mi si è imposta una riflessione sui metodi di recapito delle fatture elettroniche.

Altrove in questo forum abbiamo largamente discusso del come, del quanto e ci siamo posti anche alcuni PERCHÉ!!! Abbiamo visto come sia necessario configurare l'indirizzo di recapito delle fatture elettroniche sul portale AdE dedicato a Fatture e corrispettivi e abbiamo discusso di alcuni dei servizi forniti a vario titolo da una moltitudine di enti e società.

Orbene, quello di cui parlo non riguarda né coloro che pagano per un sistema integrato di contabilità e ricezione e tanto meno coloro che hanno affidato a terzi la gestione delle loro fatture. Riguarda (e molto) però tutti coloro che si occupano della propria amministrazione e cercano di limitarne i costi, avvalendosi di strumenti open source (e.g. GAzie) e piattaforme gratuite (e.g. Fattura elettronica di Infocamere).

Dopo mesi di utilizzo del portale Infocamere la lunga pausa vendemmiatoria ha chiaramente portato a un sovraccarico di fatture ricevute e da ricevere che normalmente scarico (o, direi meglio, scaricavo) dal portale di infocamere per poi, a comodo, importarle nel mio gestionale, guardandole intanto con AssoInvoice, per quel che riguarda pagamenti e scadenze.

Ebbene c'è però un incaglio. Tutti voi conoscerete la sezione del portale AdE dedicata alle fatture non recapitate, giusto? No? Se non è così vi consiglio di correre ai ripari, perché c'è la possibilità che vi stiate perdendo qualcosa (non qualcosa di bello: delle fatture): Consultazione>>Fatture elettroniche e altri dati IVA>>Le tue FE passive messe a disposizione. Mi raccomando di verificare ogni trimestre, se è la prima volta che entrate qui.
E se, mettiamo, sovrappensiero a causa del vostro viziaccio di fare il vostro lavoro vero e non quello inventato per voi dai burocrati di stato, v'è passato di mente di farci un periodico giretto?
Quello che è capitato a me è che la detta simpatica sezione (che si guarda bene dall'avere quantomeno un avviso email di mancato recapito, di cui gode solo il mittente) s'era popolata di molte fatture non consegnate a causa di ripetuti inciampi di comunicazione (immagino) tra AdE e Infocamere.

Vista questa situazione, un pochino noiosa non fosse altro perché mi sono dovuto scaricare tutte le fatture una per una, ho quindi riflettuto: evidentemente è un problema di connessione tra AdE e fornitore del servizio di gestione delle fatture elettroniche, no? E subito dopo: se abolisco il vituperato e mal compreso codice destinatario e mi faccio mandare tutte le fatture via PEC alla fine si tratterà di salvare allegati delle email man mano che arrivano (nel mia caso sul mio account gmail, che si occupa lui, di scaricarle da pec.it).

Come se non bastasse ho verificato l'account della partita iva di mia moglie che, da sempre, riceve le FE via PEC. Come era immaginabile il cimitero degli elefanti e delle fatture non recapitate era vuoto.

E... be', finito qui. Ecco, la mia riflessione è fatta e si tramuta in azione: sono andato su AdE (https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it), in alto a sinistra ho fatto click su "Registrazione dell'indirizzo telematico dove ricevere tutte le fatture elettroniche" e ho selezionato la PEC al posto del codice destinatario. Non vi preoccupate se avete dato il codice destinatario a mezzo mondo. Non ha nessuna importanza. Comanda sempre la configurazione fatta su ivaservizi di AdE. Per questo, oltre che foriero di giramenti, il codice destinatario si conferma in tutta la sua inutilità.
Spero sia utile a qualcuno. Saluti e baci.


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Gregorio Galli

www.vininaturaliditoscana.com

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