Chianti DOCG e piccoli produttori. Ci sono prospettive?

Dove si discute di vini, della loro degustazione e così via
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Gregorio Galli
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Chianti DOCG e piccoli produttori. Ci sono prospettive?

Messaggio da Gregorio Galli » gio giu 28, 2018 3:23 pm

Molti tra i piccoli produttori che potrebbero avvalersi della DOCG Chianti scelgono di non reclamarla. Le ragioni sono molte e complesse. Chi ha voglia di discuterne?


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Gregorio Galli

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terredelving
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Re: Chianti DOCG e piccoli produttori. Ci sono prospettive?

Messaggio da terredelving » gio giu 28, 2018 4:04 pm

Io risiedo a Peccioli, in zona Chianti docg colline pisane.
Perchè ho deciso di non imbottigliare Chianti?

1. Per ragioni di prezzo:
a. il mercato del chianti sfuso è dominato dai commercianti. C'è troppo vino, da aree diverse e disomogenee.
b. il prezzo dell'imbottigliato è dominato dagli imbottigliatori. I miei costi vivi di produzione sono circa tre euro . Un chianti di imbottigliatore può uscire a 1.5 EUR e anche meno

2. Per mancanza di territorialità: la zona chanti docg è enorme e riguarda zone che dal punto di vista climatico, geologico, ampelografico sono totalmente differenti. Il disciplinare è blando sia per quanto riguarda luoghi di produzione, resa per ettaro, vitigni ammessi, tecniche di vinificazione, tecniche di confezionamento, etc..

3. Per ragioni di trasparenza e coscienza:: i prezzi bassi portano con se tutta una serie di scelte al ribasso, o poco qualitative (ricerca della massima produttività al minor costo), o poco trasparenti (provenienza delle uve) o addirittura illegali (commercio dei certificati).

4. Perchè sono stufo della burocrazia e avere un ente in meno in cantina è già un successo, specialmente se lo comparo con lo scarso valore aggiunto del marchio Chianti

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